Il calice del destino

Un inizio è sempre un inizio
O di come gli Orsigufi cerchino solo affetto

Il gruppo giunge nella cittadina di Starmantle, a sud del Mare delle Stelle cadute, richiamato dalle insistenti voci di una incredibile ricompensa in cambio di un lavoretto di poco conto. Ognuno crede di arrivare per primo ma, a quanto pare, le voci viaggiano rapide.

Giunti nella locanda del paese, è facile arrivare a Lord Dunsany, equivoco signorotto locale che sembra possedere tutta la città e non si dispiace al pensiero di liberarsi di parte del suo denaro, in cambio dell’opera di bonifica da quelle fastidiose bestioline che infestano i suoi possedimenti a sud della città, ai piedi della montagna.

Dopo aver strappato una sostanziosa promessa di compenso e qualche mancia, il gruppo non tarda a trovare alcune delle bestioline già nella piazza del paese, un gruppo di orchi in spedizione punitiva contro case e botteghe.

Appena prima di lasciare il paese però fa la sua comparsa uno strano vecchio, che non si presenta, ma che rivela che la medesima missione che il gruppo sta per intraprendere ha avuto tanti precedenti, nessuno di questi conclusi positivamente.

Il viaggio comincia e poco fuori dalla cittadina, il gruppo cade vittima di un’imboscata: una pattuglia di quattro Hobgoblin armati di arco e un gigantesco Orsogufo, esseri che raramente si incontrano fuori dal loro habitat montano, quasi riducono in fin di vita buona parte del gruppo che, a quanto pare, se vuole sopravvivere dovrà momentaneamente mettere da parte i propri obbiettivi personali e fare di necessità virtù.

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